LOMBARDIA: 60 milioni di euro per lo start-up d'impresa

02/04/2011 14:07

 Un programma di interventi integrati per lo start up di impresa, che impegna risorse regionali per 60 milioni. La Giunta ha approvato una delibera che dà immediata operatività a gran parte del programma, con l'istituzione di un Frim (Fondo di rotazione) per sostenere lo start-up di imprese di giovani (18-35 anni), donne e soggetti svantaggiati (considerando tali i disoccupati da 24 mesi o quanti hanno terminato di usufruire della Cassa integrazione). Di queste risorse 30 milioni sono stanziati per il Fondo di rotazione start-up di impresa (Direzione Industria e Artigianato), cui seguiranno, per la stessa Direzione, altri 10 milioni per il Fondo Artigiano-Start-up; vi è poi un Programma Start della DG Giovani da 2,5 milioni, l'emissione di un voucher conciliazione famiglia-lavoro (5 milioni da parte delle DG Famiglia e Solidarietà sociale e Istruzione Formazione e Lavoro), una Dote giovani auto-imprenditorialità e il Programma AR.CO (3,9 + 2,340 milioni da Istruzione Formazione e Lavoro) e infine 6 milioni sui Fondi Seed e Next (della DG Presidenza) destinati all'innovazione d'impresa. "Si viene incontro - ha detto Gibelli, vicepresidente della Giunta e assessore all'Industria e Artigianato - alle esigenze e alle aspettative del mondo lombardo delle piccole e medie imprese, dentro al quadro più articolato dello Small Business Act. Uno strumento, quest'ultimo, che è sempre stato nelle corde di Regione Lombardia, anche se ora sta proseguendo il suo iter nel Parlamento nazionale". "Le aziende - ha detto - si potranno costruire, da sole, le misure che meglio si adattano al loro piano industriale". Entrando poi nello specifico, che riguarda il cosiddetto "Fondo di rotazione", pari a 30 milioni di euro, il vice presidente Gibelli ha focalizzato la propria attenzione su due elementi importanti. "Il primo - ha detto l'assessore - è quello che riguarda i soggetti svantaggiati. Il bando infatti ha una particolare attenzione per coloro che stanno vivendo una fase difficile per il lavoro e che sono disoccupati da oltre 24 mesi e coloro i quali sono ora in regime di cassa integrazione". "Altro tema importante - ha proseguito - riguarda la residenza di coloro che andranno a dar vita alla nuova azienda. Per accedere ai finanziamenti dovranno risiedere da almeno cinque anni nella nostra regione". "A breve - ha infine assicurato Gibelli - sarà pubblicato il bando". Fonte: Comunicato stampa della Regione Lombardia

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